Vista la mia recente avventura con il cambio scrivania, devo dire di aver notato un sostanziale cambiamento e colgo l’occasione per affrontare un argomento che volevo trattare già da un po’.

Lo sapevate che anche stando fermi davanti ad un PC state rischiando la vostra salute? Scherzo, ovviamente, non è così grave, MA a lungo andare potrebbe diventarlo. Per chi, come me, deve affrontare molte ore seduto davanti ad uno schermo, è importante che sappia i rischi a cui va incontro e gestire al meglio il proprio spazio operativo.

All’interno dei corsi obbligatori sulla Sicurezza (per legge praticamente tutte le aziende sono tenute a farli fare ai dipendenti), chi ricopre questo genere di ruolo rientra nella categoria di Videoterminalista – Rischio Basso (le fasce di rischio sono Basso, Medio, Alto e cambiano a seconda della mansione).

Per Videoterminale (questa terminologia professional) si intende “Uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato” (definizione di legge), pertanto chi lo adopera è considerato un Videoterminalista e all’interno di questa categoria possono rientrare i grafici, gli illustratori, gli impiegati e così via.

Se desiderate approfondire questo argomento, consultate su internet il D.lgs 81/08 Titolo VII e allegato XXXIV ERGONOMIA, è il testo su cui si fondano i requisiti di legge per le postazioni a videoterminale e da cui ho estrapolato un po’ di informazioni di questo articolo, mixandole alla mia personale esperienza.

Rischi per la Salute

Disturbi visivi

L’affaticamento visivo (detto astenopia), è dato dallo sforzo dei muscoli oculari che devono fissare a lungo uno stesso punto.
Sintomi: bruciore agli occhi, ammiccamento frequente (che può venire frainteso come un costante provolamento verso i colleghi…o un ticXD), lacrimazione, fastidio alla luce, visione annebbiata o sdoppiata, stanchezza alla lettura, emicrania.
Né più né meno i sintomi di una brutta fattanza, che però è facilmente risolvibile con un po’ di riposo.

Disturbi muscolo-scheletrici

Stare molte ore seduti nella stessa posizione sembra una pacchia, ma non permette una corretta circovascolarizzazione né dei muscoli né delle articolazioni. In più, se la postura è scorretta, possono subentrare dolori e infiammazioni, come:

Infiammazioni dei tendini della spalla. Ma non solo: quando la postura sulla sedia è scorretta, oltre a questi, si infiammano anche i tendini del collo.
Vi è mai capitato che vi parta un’emicrania e pur massaggiandovi le tempie, non passa? 9 volte su 10 avete i tendini alla base del cranio infiammati. E vi dirò di più: oltre alla postura, sapete cosa può influire su questa infiammazione? Le cuffie. Ora, non sto dicendo di sostituire le vostre cuffie (per es. da gaming) con gli auricolari, magari molti di voi hanno un collo molto più resistente del mio (quasi sicuramente), ma magari è il caso di trovare soluzioni più leggere da mettere in testa.

Gomito del tennista (detta epicondilite laterale), quelle favolose fitte agli avambracci che si irradiano fino al gomito e oltre.

Tendiniti: oooh, quel fastidio persistente al polso e alla mano chiamato Sindrome del tunnel carpale, che tutti i disegnatori conoscono! (e nì, le palline antistress aiutano fino ad una certa).

Questo non è spesso detto, ma per esperienza personale lo aggiungo: disturbo al nervo sciatico! Quella fitta che ti parte mentre sei apparentemente in una posizione comoda (o come la mia, cioè sghimbescia) dal centro della chiappa fino a su su, nel bacino…però da dentro!

Fatica mentale e stress

Di solito l’insorgenza di questo tipo di disturbi, come stanchezza e stress, è legato più ad una malagestio del lavoro in sé. Però se vi dovesse partire un senso di nausea, vertigini o vi sentiste in “trappola”, fate un respirone, cambiate aria e provate a seguire i successivi suggerimenti.

Layout della postazione

La Scrivania

Non tutti disponiamo di ampi spazi dove poter sistemare profonde scrivanie o tavoli (come nel mio caso) ma anche in luoghi ristretti, se ben gestiti, si può trovare la comodità.

La scrivania, di base, deve avere queste dimensioni: altezza 75cm (per poter anche infilare sotto la sedia con i braccioli), profondità 80cm (per poter avere spazio per gli elementi del pc e per appoggiare gli avambracci), lunghezza variabile a seconda delle esigenze(di solito in commercio si aggirano a partire da 100cm).

La mia scrivania, con l’aiuto di mio padre, ha queste misure: lunghezza 140cm, altezza 74cm, profondità 70cm. L’abbiamo realizzata in legno e verniciata con un paio di mani di vernice protettiva trasparente opaca, un po’ per mantenere lo stile di legno grezzo ma poi per un altro importante motivo: la superficie del tavolo deve essere opaca per evitare riflessi e abbagliamenti fastidiosi.

Accessori e Pulizia

E per non farsi mancare nulla, oltre che lo spazio limitato, ci facciamo mancare la polvere?XD Sfortunatamente nella casa dove attualmente abito c’è una rapida e forte presenza di polvere. Per questo motivo ho preferito mettere il case del pc direttamente sulla scrivania, per averlo a disposizione e facilitare l’operazione di pulizia. Se poi, come me, avete molti dispositivi da dover collegare e non tutti hanno un cavo lungo, per evitare confusione e risparmiare spazio potrete trovare gli avvolgicavi provvidenziali. Io ho scelto la guaina raccogli-cavi tagliabile in neoprene per unire i cavi del display grafico, del desktop e quelli che dal pc vanno alla ciabatta. Allestire la propria postazione lavoro in modo consapevole, oltre che a renderla confortevole, permette una facile pulizia: tenete le vostre postazioni pulite!!!

Lo Spazio di Lavoro e la Seduta

Lavoro alla tastiera

Lavoro al Display Tablet

Chi dice che “A stare troppe ore seduto, ti viene il culo quadro” ha ragione a metà: stare molte ore seduti stanca, ma stando comodi le ore passano in fretta. Le posizioni da evitare sono praticamente tutte quelle che si adottano quando si è stanchi nella speranza di stare più comodi, di cui spesso nemmeno ci accorgiamo: l’ingobbita, la svaccata, il nido, il gatto, la bandiera, la preghiera.

La postura corretta che si dovrebbe adottare è la seguente:

Possibilmente dritta e appoggiata per bene allo schienale. Viene automatico mantenerla così se ci si posizione con le chiappe bene in fondo alla seduta e se l’altezza della scrivania, dove appoggiare gli avambracci, e l’altezza del monitor sono ben regolate. Un ulteriore aiuto lo forniscono quelle sedie con il supporto lombare (nient’altro che un rigonfiamento nella parte centrale della schiena). La scelta della sedia è un discorso totalmente soggettivo: c’è chi preferisce le sedie da ufficio, chi quelle da gaming, chi con braccioli, chi senza. Io ho optato per la sedia da ufficio con schienale alto, modello Markus in tessuto di Ikea.

L’altezza corretta della seduta permetterà alle gambe di formare un angolo di 90° e l’appoggio completo a terra della pianta del piede. In alcuni casi è necessario l’utilizzo di un poggiapiedi inclinato per rilassare ulteriormente la postura.

Ho voluto raggruppare questi elementi perché hanno un’unica cosa in comune: il monitor. Dopo aver calibrato le altezze di tutto il resto, la linea degli occhi deve essere parallela al piano della scrivania e terminare in prossimità del bordo superiore del monitor per tenere la testa dritta, il collo eretto ed evitare che vada a generare troppa fatica sulle spalle.

Sarebbe ottimale se gli avambracci posassero sulla scrivania per ridurre la fatica nell’uso della tastiera e del mouse. Nel caso questo non fosse sufficiente, in commercio esistono i poggiapolsi (sono dei cuscinetti conformati, sia per mouse che per tastiera, i quali ammorbidiscono il contatto della pelle con la superficie della scrivania e diminuiscono l’inclinazione e, di conseguenza, la rigidità dei polsi e delle mani).

Sempre mantenendo la schiena dritta, inclinare il monitor grafico in modo da avere l’intera area di lavoro a disposizione e ben visibile per non creare tensioni né a livello di cervicale né al polso durante il disegno a mano libera.

Ogni elemento (desktop, tastiera, mouse, altri dispositivi) deve essere posizionato in modo che sia facilmente raggiungibile, pratico e che permetta il suo utilizzo mantenendo una postura corretta. Inoltre è importante regolare correttamente l’illuminazione dello/degli schermo/i per ridurre l’affaticamento oculare. Per l’illuminazione presente sulla scrivania (lampade), essendo il monitor già di suo una fonte luminosa, sarebbe meglio non averla vicino a sé e non puntata contro lo schermo per non creare riflessi fastidiosi.

Suggerimento: il mio Display Tablet (tavoletta grafica con schermo) rappresenta l’elemento dinamico sulla scrivania in quanto lo posiziono vicino a me e maggiormente inclinato solo quando devo disegnare; quando invece non mi serve lo sposto in posizione verticale tramite il suo sostegno regolabile e lo spingo verso il fondo della scrivania, in modo da avere più spazio per il mouse e sfruttarlo come un secondo schermo.

Il Layout della Stanza

Questo non è il layout della mia stanza, ma è come dovrebbe essere una disposizione ideale

Anche qui, non posso dire di aver raggiunto la soluzione ottimale nel mio layout, in quanto la casa è quella che è (non posso chiedere in affitto una ghiandola surrenaleXD), però ci si adatta. Per Layout della Stanza mi riferisco alla disposizione dei mobili rispetto alle fonti luminose intorno a sé (fonti naturali: finestre e porte; fonti artificiali: lampade a soffitto o muro). La soluzione più corretta da adottare sarebbe quella di porsi “a lato” delle fonti luminose naturali; la luce non dovrebbe mai essere alle proprie spalle né di fronte a sé perché andrebbe in forte contrasto con l’illuminazione dello stesso monitor e affaticherebbe gli occhi. L’unico modo per “controllare” la luce naturale è installando delle tende che smorzino la potenza della luce entrante. Per quanto invece riguarda le fonti artificiali, in particolar modo quelle a soffitto, non devono essere perpendicolari alla postazione da lavoro, bensì un po’ spostate lateralmente, sempre per il discorso di riflessi e abbagliamenti. Inoltre luci calde (dai 2700 K in giù) e luci fredde (5500 – 6500 K) sono sconsigliabili, io preferisco usare faretti led a luce neutra (3000 – 4000K, che consumano anche menoXD).

Colori e Accessori

La personalizzazione della stanza di lavoro non rientra granché nell’argomento layout ma, se se ne ha la possibilità, fatelo!

Dato che sarà il luogo dove passerete più tempo della vostra giornata, non deve essere comoda solo a livello pratico, deve essere comoda a livello di spirito, accogliente, deve rispecchiarvi e parlare di voi. Scegliete colori per le pareti che non vi disturbino, bensì stimolino la vostra creatività, o poster, o quadri, o fotografie. Siete pacati e riflessivi? Bianco e grigio, o colori pastello con qualche elemento sgargiante qui e là. Siete introspettivi e un po’ cupi? Chi ha detto che il nero deprime?! Provate una parete con la vernice nera alla lavagnite dove potete scriverci sopra col gessetto! E se avete il pollice verde, pure delle piante, che vi terranno compagnia e daranno un accenno cromatico diverso dal solito!

Suggerimenti per la salute

All’interno del TITOLO VII (D.Lgs 81/08) Art. 175 Svolgimento quotidiano del lavoro, è specificato come i lavoratori a videoterminale abbiano diritto ad una pausa ogni 2 ore della durata di 15 minuti il che sarebbe un ritmo ottimale da mantenere, specialmente se il lavoro è affrontato a casa (o in smartworking). E cosa si può fare in quei 15 minuti? STACCARE IL CERVELLO! Relax, raga! Prendetevi del tempo per VOI, non siete delle cazzo di macchine! Se avete la possibilità, guardate fuori dalla finestra in lontananza, non fissate più degli schermi, sgranchitevi le gambe e magari fate un po’ di merenda (che reintegrate gli zuccheri impiegati nei processi mentali). Tanto, tempo 15 minuti e il lavoro che avete messo in pausa lo ritrovate dove lo avete lasciato, di certo non scappa.

In ultimo: stretching muscolare, anche oculare! Molto probabilmente di questo argomento ne farò un articolo illustrato a sè…ho scritto troppa robaXD

Spero che questo articolo possa esservi utile, io ho imparato negli anni a valutare tutti questi aspetti, sia a casa, sia nei vari uffici che ai corsi di formazione obbligatori. Fatemi sapere sui social cosa ne pensate e se avete dei suggerimenti al riguardo 😉

Alla prossima! Bella tüse, bella bagäi!

Cri